Conclusioni operative
La D.G.R. 1744/2025 traduce in istruzioni chiare le novità introdotte dal Salva Casa nel campo più sensibile: la sicurezza delle strutture.
Per i tecnici significa superare la logica dell’“allineamento cartolare”: ogni difformità che incide sulle strutture richiede una valutazione esplicita del comportamento sismico, ancorata alle norme tecniche pertinenti.
Tre i punti cardine:
- coordinamento procedurale tra titolo edilizio e pratica sismica, con preferenza per il procedimento unico;
- documentazione integrata, soprattutto quando sanatorie, tolleranze e nuovi interventi convivono;
- centralità del MUR R.1, che diventa lo strumento operativo per qualunque regolarizzazione strutturale.
In questo modo la Regione Emilia-Romagna non si limita a recepire il Salva Casa, ma lo trasforma in un sistema applicativo coerente, che consente a tecnici e amministrazioni di affrontare la regolarizzazione strutturale con criteri univoci e controlli realmente operativi.